Cosa fare se si subisce la perforazione del timpano? Non c’è dubbio che il timpano perforato sia una lesione che va a colpire l’organo fondamentale dell’orecchio ma non tutto è perduto. Spesso si tratta di una lesione che guarisce da sola in un paio di mesi ma altre volte può essere necessario operare. Vediamo insieme se c’è una cura e un modo di tornare a sentire dall’orecchio che ha subito la perforazione.

Cos’è il timpano

Il timpano è la sottile membrana che separa il condotto uditivo esterno dall’orecchio medio.La rottura della membrana comporta una riduzione  della capacità uditiva, l’ipoacusia, e, se avviene all’improvviso, scatena un dolore acuto all’orecchio interessato.  Diverse cause possono determinare la perforazione: la più comune è associata ad un’otite media, ma la lacerazione può essere provocata anche dall’esposizione ad un forte rumore o da traumi. 

L’otite media, causa primaria di timpano perforato

L’’otite media (acuta recidivante, effusiva o siero-mucosa) può provocare un accumulo di fluidi all’interno dell’orecchio. Se la tuba di Eustachio, condotto che collega l’orecchio medio alla faringe, è chiusa per l’infiammazione, può comportare il reflusso di secrezioni infette dalla rinofaringe all’orecchio medio. L’otite media inizia come catarrale, spesso con una chiusura del naso a causa delle secrezioni del muco. Se non si rimuove il problema di respirazione, si rischia che il muco si infetti, facendo pressione sul timpano fino alla perforazione. 

Si tratta di materiale purulento e sieroso che insiste sull’orecchio medio e, a volta, la quantità di fluidi è così elevata da provocare la fuoriuscita di secrezioni dal condotto uditivo esterno.  Per questo è importante curare i turbinati nasali, le allergie, la sinusite e tutte le cause di chiusura nasale. Tutte le patologie sopra elencate causano infatti un accumulo di muco, sostanza fondamentale per l’umidificazione dell’apparato respiratorio ma che, in presenza di patologie di vario tipo, può diventare terreno fertile per i batteri.

Per questo è importante una visita dall’otorinolaringoiatra nel caso in cui si abbia una di queste patologie che, dal naso, potrebbe allargarsi anche all’orecchio e alla gola.

Trauma violento all’orecchio

La perforazione del timpano può essere causata da un trauma violento all’orecchio (ad esempio, per un infortunio sportivo, uno schiaffo potente, l’impatto di un air bag o la penetrazione accidentale di corpi estranei, come ad esempio un cotton-fioc utilizzato male) oppure dall’uso improprio di un oggetto introdotto nel condotto uditivo (come l’inserimento forzato e profondo di bastoncini igienici cotonati). Anche un trauma cranico grave può provocare danni alle strutture dell’orecchio interno, compreso il timpano.

Un timpano perforato può essere causato da un rumore improvviso e molto intenso; ad esempio, le onde d’urto di una forte esplosione Spesso, la perforazione della membrana timpanica causata da un forte rumore si manifesta con una grave perdita dell’udito e la comparsa di un persistente ronzio nelle orecchie (tinnito).

Il barotrauma

Da approfondire è poi il barotrauma. Si tratta di una lesione provocata dal mancato equilibrio fra la pressione dell’aria contenuta in una cavità corporea e la pressione dell’ambiente circostante quando il corpo si muove in modo eccessivamente repentino da e verso una condizione in cui la pressione è più elevata. Poiché l’aria è comprimibile al contrario dei tessuti, aumentando la pressione esterna, l’aria contenuta nei tessuti offre una minore resistenza alla pressione, mentre al diminuire della pressione esterna l’aria contenuta nel corpo umano tende a espandersi, danneggiando, se non si rispettano i tempi e i modi di espulsione, i tessuti nei quali è contenuta. Il problema è molto comune in aereo, ed è legato a una rapida e violenta variazione di pressione del mezzo ambiente (aria o liquido) applicata alla membrana timpanica non compensata dall’apertura della tuba di Eustachio, producendo una differenza di pressione tra i gas contenuti nell’orecchio medio e nell’orecchio esterno.

L’apertura periodica della tuba (ad esempio per la masticazione, la deglutizione e lo sbadiglio) permette di ripristinare la pressione di aria nella cassa e riequilibra l’eventuale differenza di pressione che si crea tra cassa e rinofaringe in seguito a modificazioni atmosferiche.

Qualunque causa, quindi, che ostruisca la tuba di Eustachio, può provocare un barotrauma all’orecchio (allergie, raffreddori, flogosi acute).  Di tanto in tanto, la mancata compensazione dell’orecchio medio rispetto alla pressione dell’ambiente esterno può provocare la rottura del timpano. Ciò può verificarsi anche durante un’immersione subacquea o in altre situazioni in cui esiste una grande differenza tra la pressione dell’aria circostante e la pressione all’interno dell’orecchio medio.

Timpano perforato: cosa posso fare?

Posso volare con un timpano perforato? Sì. Durante un volo aereo, è possibile proteggere le orecchie utilizzando dei tappi per le orecchie che compensano la pressione o masticando una gomma durante il decollo o l’atterraggio del volo. Inoltre, quando si ha il raffreddore o una congestione si deve evitare di volare.
Posso fare la doccia con il timpano perforato? Sì ma evitate che l’acqua finisca nell’orecchio, così come l’entrata di sapone e shampoo nell’orecchio. 

Indossare una cuffia da doccia sopra le orecchie o posizionare delicatamente un batuffolo di cotone nell’orecchio interessato mentre si fa la doccia.

Posso andare in piscina con il timpano perforato? Meglio di no, ma se è necessario non fate tuffi ed evitate le immersioni. Mentre il timpano sta guarendo indossati  i tappi alle orecchie. In alternativa si può fare un bagno al mare o in piscina con un batuffolo di cotone pieno di vaselina.

Come posso ridurre il fastidio? È possibile appoggiare un asciugamano caldo o un impacco caldo sopra l’orecchio per ridurre il dolore o il fastidio.

Come posso pulire le orecchie? Non pulitele fino a quando il medico dice che è possibile. Questo è molto importante, poiché si potrebbero causare altri traumi.

Come guarisce il timpano perforato.

Un timpano perforato può provocare molto disagio, ma se la lesione è di piccole dimensioni guarisce spontaneamente, senza trattamento specifico, entro un paio di mesi. Se è presente un’infezione, il medico può prescrivere antibiotici, mentre gli antidolorifici, come l’ibuprofene o il paracetamolo, possono alleviare il dolore. La riduzione della capacità uditiva è, di solito, temporanea e dipende dalla posizione e dalla dimensione della perforazione. L’obiettivo del trattamento è quello di alleviare il dolore e prevenire le infezioni. Antibiotici (orali o gocce nell’orecchio) possono essere utilizzati per prevenire l’infezione o curare un’infezione esistente. Occasionalmente, il medico può mettere un cerotto sopra il timpano, mentre lo guarisce.

Quando operare un timpano perforato e come si esegue la miringoplastica

Si tratta di una decisione non semplice. L’operazione al timpano è chiamata miringoplastica e non è semplice decidere di sottoporvi un paziente. Spesso il chirurgo preferisce aspettare più possibile dato che si possono verificare delle infezioni ricorrenti e quindi delle recidive. I genitori dei bambini con il timpano lesionato preferiscono operarsi prima possibile per andare al mare o in piscina senza rischi. Infatti, finché il timpano è perforato non bisogna bagnare l’orecchio perché può favorire lo sviluppo di infezioni.

C’è tuttavia  una complicanza che necessita di un intervento chirurgico immediato: l’otomastoidite acuta. Si tratta di un’infezione dell’osso mastoideo con formazione di un ascesso. In certi casi, l’otomastoidite è meno grave e può diventaree cronica. Un’altra complicazione è il colesteatoma, anche in questo caso bisogna intervenire presto, perché si tratta di una malattia recidiva nel trenta per cento dei casi. Il chirurgo esegue   l’intervento in due tempi a distanza di 7/8 mesi. La prima operazione consiste nella pulizia chirurgica otomastoidea, mentre nel secondo intervento, il chirurgo effettua anche la ricostruzione del tessuto sano, quindi c’è un’ottima percentuale di successo.

L’operazione di miringoplastica si effettua in anestesia generale  nei bambini e nei ragazzi fino a 16 anni e anestesia locale negli adulti. La durata dell’operazione è circa un’ora o due è più breve se il chirurgo accede (inserisce gli strumenti chirurgici) dal condotto uditivo. Si tratta di un intervento di microchirurgia in cui il chirurgo ffettua un’incisione nella parte posteriore dell’orecchio per accedere più facilmente al timpano ma può arrivare al timpano attraverso il canale uditivo esterno. Si asporta un piccolo pezzo di tessuto della fascia (guaina esterna) del muscolo temporale per ricostruire il timpano, chiamato innesto.

Per arrivare all’orecchio medio, bisogna creare un’apertura (lembo) nel periostio(tessuto di rivestimento dell’osso). Successivamente, il chirurgo posiziona l’innesto e inserisce una speciale spugna composta soprattutto da fibrina per fissare l’innesto. Dopo l’operazione, si effettua una medicazione all’interno del canale uditivo e si copre con un rivestimento di ovatta. Infine, il chirurgo sutura l’incisione dietro l’orecchio e mette una benda. Le medicazioni vanno sostituite ogni uno o due giorni e in genere si prescrive un antibiotico per evitare il rischio di infezione.

Se anche la catena di ossicini è lesionata, il chirurgo può utilizzare dei materiali in titanio o idrossiapatite per la ricostruzione, in questo caso l’intervento si chiama timpanoplastica. Dopo l’intervento i tempi di recupero sono piuttosto brevi. Il paziente può tornare a scuola o a lavoro.  Se il chirurgo ha messo dei punti, bisogna aspettare la rimozione (circa una settimana dopo l’operazione) per lavare i capelli con l’acqua. Non si sente dolore nei giorni successivi ma si possono avvertire alcuni fastidi durante la masticazione e, naturalmente, una riduzione dell’udito.

Dopo un intervento chirurgico di ricostruzione del timpano perforato non si dovrebbe volare fino a quando il medico o il chirurgo lo permettono

Quando si va in montagna, le variazioni di pressione non dovrebbero causare dei danni, ma si consiglia di masticare un chewing gum e di salire lentamente.

A cura del Dottor Alessandro Valieri, specialista in otorinolaringoiatria